di Tramonti e Triangoli

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Non sono mai stata “una lupa” di mare.

Certo il mare mi e’ sempre piaciuto, il mare non può non piacere.

Ho viaggiato in lungo e abbastanza in largo, ho visto alcuni dei mari più belli del mondo, ho nuotato in acque che parevano sante da tanto erano pure e cristalline e ho tanti ricordi preziosi che in un modo o in un altro richiamano l’acqua salata.

Ma non sono mai stata una di quelle persone che “oddio ho bisogno del mare perché sennò mi sento male”.

Ma va.

Il mio cuore e’ sempre stato in montagna.

E’ li che ho incastonato i pezzi migliori (e peggiori) della mia storia, e’ li che rinasco veramente ed e’ li che voglio andare quando ho bisogno – e voglia – di stare in pace nella mia Bolla, a galleggiare sopra tutto e tutti.

Mettiamola così : posso contemplare un tramonto salato per ore ma è soltanto quando sono immersa nel verde dei boschi, nella maestosità di una vetta, o in quell’inconfondibile profumo di altitudine, che mi sento felice, appagata, traboccante di … benessere.

Però c’è un però.

Perché da quando vivo sull’isola, a 20 passi dal mare (passo più, passo meno), e’ successa una cosa inaspettata.

Lui.

Mi ha conquistato. Mi ha rapito. Mi ha stregato!

Lui, che ho visto così spesso ma che non mai guardato veramente; lui, con cui ho passato tanto tempo ma con cui non ho mai parlato piu’ di tanto.

Forse non ho mai voluto conoscerlo veramente fino in fondo. Non mi interessava: io avevo le mie certezze e i miei punti fermi, non mi interessava guardare oltre.

Ma da quando vivo qui, lui si è “imposto” è in maniera totale e totalizzante. Col suo fascino irresistibile, con la sua potenza inarrestabile, coi colori, coi profumi, coi suoni. E mi ha conquistato.

Perché quando vivi al mare, vivi il mare.

Lo senti sempre, continuamente. Mattina, pomeriggio, sera, notte. Qualsiasi cosa tu stia facendo, in qualsiasi stato tu sia, qualsiasi emozione tu stia provando, lui è lì.

Che si muove. Col suo moto costante. Apparentemente uguale eppure ogni volta diverso. Apparentemente agitato eppure calmo, serafico, regolare nel suo incedere.

Lui e’ li.

Amico sempre presente. Compagno di ogni singolo momento. Anche quando non lo vedi lo senti. Sai che c è.

Gli puoi affidare tutti i tuoi pensieri, le tue emozioni, i tuoi segreti più intimi.

Lui è lì, pronto a conservarli e a ricambiare la tua confidenza regalandoti un suono magico, un mix unico e irripetibile di colori e di sfumature, un movimento deciso ma elegante.

Lui è lì, a ricordarti che tutto fluisce, che tutto cambia, che tutto si evolve e si espande in maniera ciclica e circolare.

Lui è lì, e adesso è entrato in maniera importante e imponente nella mia quotidianità.

E la montagna ?

Beh, è il mio primo amore e lo sarà per sempre. Il mio rifugio per eccellenza, il mio porto sicuro.

Solo che oggi di porti ne ho due. E se da una parte ammiro un tramonto con un occhio diverso, dall’altra continuerò a immergermi nel verde ogni volta che ne avrò necessità e voglia.

E tutti e tre camminiamo per mano.

In effetti no, il Triangolo non l’avevo considerato.

Beh, la geometria non è mica un reato.

(Grazie Renato)

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