Questioni di pancia

Quella domanda le ronzava in testa da tutto il giorno.

Come una zanzara, che cerchi di cacciare. E quando credi di esserci riuscita e inizi a godere di quell’attimo di pace … zzz … eccola! E’ ancora lì. Più agguerrita che mai.

Continuava a chiedersi se la decisione che aveva preso fosse quella giusta.

Giusta per lei. Per loro. Per tutti.

Non c’era risposta. Domande del genere sono forse destinate a rimanere lì. Sospese nell’etere.

Ma quello che più la turbava non era la decisione presa. Era il modo in cui c’era arrivata.

Perché lei era così. Metodica. Pianificatrice. Razionale.

E odiava il fatto che tutte le scelte più importanti delle sua vita – tutte – le avesse prese così. Di getto, d’istinto. Di pancia.

Perché riusciva sempre a entrarle nella testa? Come faceva ad aprirle la bocca e farle pronunciare parole, frasi, che il cervello non aveva nemmeno visto?

Mannaggia a lei.

Ora di cena. Apre il frigo. Afferra decisa pomodori e insalata.

Poi una folgorazione. Un lampo. Uno scatto.

La Nutella le si sta già sciogliendo in bocca. Chiude gli occhi e la gusta piano. Con lentezza. Assapora ogni secondo.

“Si, hai ragione. Forse dovrei prendere anche uno di quei biscottini al burro”.

19 pensieri su “Questioni di pancia

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